LA METODOLOGIA DI INTERVENTO DEL C.I.R.M.A.C. PRINCIPI DIDATTICI
RICONOSCERE I TIMBRI
Ascoltare significa disporre il nostro sistema uditivo affinché abbia una buona conduzione fino al cervello e sia inoltre in grado di giudicare l'informazione musicale che vi arriva. In musica ci sono due tipi di ascolto: globale ed analitico. Il più grande piacere si trae dai due ascolti congiunti.
ANALISI RITMICA
E' la capacità di integrare delle sequenze ritmiche considerate come un elemento di base a livello sensoriale. Senza ritmo non ci saranno sequenze sonore o musicali: non ci sarà suono continuo senza inizio e senza fine. Il ritmo è la rottura di questa continuità.
ANALISI MELODICA
Il bambino farà innanzi tutto le opposizioni tra acuto e grave, lavorerà sul metallofono, strumento didattico più facile rispetto al flauto dolce in quanto permette anche di cantare nello stesso tempo. L'analisi melodica è un esercizio cerebrale difficile che richiede allenamento. Il bambino piccolo possiede questa competenza fin quando non struttura il linguaggio, per cui è necessario lavorare in questo senso.
ANALISI ARMONICA
Si tratta di determinare il risultato della combinazione di più note sovrapposte. La coscienza armonica si insedia verso gli otto anni. E' importante esercitarla molto presto; sovente è un problema anche tra i musicisti professionisti in quanto viene introdotta molto tardi negli studi musicali di ogni livello.
ASCOLTO E ANALISI
Si tratta di reinvestire gli elementi precedenti in un solo ascolto. Quest’ultimo esercita anche la memoria musicale che ha il suo proprio spazio a fianco della memoria delle parole e di quella dei numeri.
CONOSCENZA DEGLI STRUMENTI
I loro nomi, le loro sonorità, a cosa servono, esplorazione e manipolazione. Questo tipo di conoscenza globale sarà molto utile nella futura scelta dello strumento musicale.
PRODUZIONE RITMICA
Saper tenere un ruolo ritmico in un insieme, lavoro di improvvisazione e di lettura.
ESERCIZI AL METALLOFONO
Si parte da una melodia conosciuta, si cercano i suoni sul metallofono, si esegue correttamente, si suona insieme con l'accompagnamento, si scrive la melodia che si è suonato, si esercita il ritmo.
PRATICA DEL FLAUTO DOLCE
Verso gli otto anni, completa il lavoro con il metallofono
CANTO
Il canto è un'attività completa che sollecita tutti e due gli emisferi cerebrali. Quando si canta, non si può pensare a nient'altro altrimenti ci si sbaglia o nel testo o nella melodia. E' questo che da al canto una virtù terapeutica. Il canto esercita la melodia, il ritmo, l'intonazione, l'associazione musica/linguaggio.
CONOSCENZA DEL REPERTORIO CLASSICO/MODERNO
Alla fine di ogni seduta si ascoltano opere molto diverse tra loro per 2 o 3 minuti. Alla fine del trimestre si riprendono tutti i brani memorizzati sotto forma di gioco.
LETTURA DELLE NOTE
E’ la parte visiva, quella della codifica; esercizi nelle chiavi di sol e di fa.